Descender vol 1: Stella di Latta – recensione

La space opera di Jeff LemireDustin Nguyen inizia senza lasciare troppo spazio a preamboli e spiegazioni. In un futuro imprecisato in cui i pianeti abitati vivono in pace sotto la guida del Consiglio Intergalattico Unito, una minaccia irrompe dallo spazio profondo scatenando distruzioni e divisioni: sono i Mietitori, enormi macchine robot di cui si ignora l’origine e la provenienza. Su una colonia mineraria, nella quale la popolazione non è sopravvissuta all’attacco, si riaccende 10 anni dopo un robot-bambino da compagnia conosciuto come Tim-21. Una truppa scelta del Consiglio, insieme al dottor Quon, massimo esperto di robotica nonché creatore di quel tipo di robot, sono sulle sue tracce: pensano infatti che, studiando l’unità, possano risalire direttamente ai Mietitori. Peccato per loro che anche una squadra di Rottamatori, dei predoni anti-robot, lo stia cercando per gli stessi motivi, ma con intenzioni molto meno amichevoli…

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In Descender troverete moltissime analogie con romanzi e saghe multimediali sci-fi. I Mietitori li avrete già visti nel videogame Mass Effect. Tim-21 vi ricorderà il protagonista di AI – Intelligenza Artificiale, e chiaramente il suo antenato Pinocchio. Non vi piaceranno certe soluzioni spicce, senza approfondimento, su avanzamenti scientifici e tecnologici, in parte giustificate da un cliffhanger finale già nel primo volume. Ma io vi dico: chissenefrega. I personaggi sono delineati perfettamente e tridimensionali. Su tutti il protagonista, che sembra uscito da una pubblicità anni ’50 di un giocattolo, e Trivella, il divertente robo-minatore. Lemire interpreta in maniera empatica le tre leggi della robotica  di Isaac Asimov, descrivendo una civiltà al collasso, razzista, per la paura irrazionale che nutre nei confronti dei robot. Una società con la quale possiamo fin troppo facilmente fare dei parallelismi.

I numerosi flashback, interrompono solo momentaneamente il ritmo narrativo, molto serrato e avvincente, e permettono al lettore di comprendere meglio la situazione e le motivazioni dei protagonisti.

I disegni acquerellati di Nguyen sono tanto inusuali per il genere quanto sublimi. Belli i flashback in tono seppia e i sogni di Tim-21 in rosso – rosato. Originale inoltre la costruzione delle vignette: mi è piaciuta molto una tavola in cui i ricordi dell’androide vengono incasellati in una griglia a nido d’ape. Molto curato anche il lettering, con balloon e font differenti per ogni specie aliena e unità robot.

Sicuramente leggerò volentieri i successivi volumi e mi sento di invitarvi a fare altrettanto.

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Descender vol 1:  Stella di Latta. Edizione italiana a cura di Bao Publishing.

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About Simone Lucchina

Faccio social-cose e vendo pan per focaccia. Sono spiritoso e utile all'umanità. La sorte è con te se la mano ti do!

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